Seleziona una pagina
Nella retroetichetta di un vino si nascondono delle informazioni molto importanti, che a volte non vengono comprese dal consumatore finale , facciamo un riassunto di tutte le possibili opzioni e cerchiamo di capire insieme le differenze. Queste informazioni potrebbero presentare diversi errori e per le informazioni precise vi consiglio di leggere i decreti legislativi e di fare riferimento ai canali ufficiali del ministero dell’agricoltura, le mie riflessioni e le informazioni riportate di seguito sono solo frutto delle mie limitate conoscenze e decliniamo ogni responsabilità dal fornire informazioni potenzialmente false, per cui prendetele con le pinze.
ci sono diverse tipologie di case vinicole e sono molto dinamiche, per cui la stessa casa vinicola può essere un mix di diversi modelli di business e rientrare in tutte le categorie o in alcune di esse:
– i vignaioli: coloro che coltivano le proprie uve e le vinificano – i vinificatori: coloro che acquistano le uve o il mosto e lo vinificano
– gli imbottigliatori: coloro che acquistano vino sfuso prodotto da terzi e lo vinificano
– le cooperative: ci sono associazioni di produttori che si riuniscono e conferiscono le proprie uve alla cooperativa
– associazioni di cooperative o cooperative di secondo livello
le aziende si dividono in aziende agricole che vinificano le proprie uve oppure possono integrare la loro produzione con il 49% di uve prodotte da altri o possono integrare la loro produzione con il 49% di vino sfuso prodotto da altri. La normativa non è molto chiara, si parla di 49% sul fatturato e non sul quantitativo in peso, ma parliamo di sfumature e di interpretazioni delle norme.
proviamo a fare una lista delle diciture più comuni che troviamo nelle retroetichette dei vini:
integralmente prodotto e imbottigliato all’origine da – il vino è stato prodotto esclusivamente con le uve coltivate dall’azienda stessa e imbottigliato dalla stessa azienda nella stessa cantina dove sono state vinificate le uve. L’azienda può essere agricola e non agricola.
imbottigliato all’origine da – il vino è stato imbottigliato dal viticoltore dalla stessa cantina che conduce il vigneto, le uve potrebbero essere state integrate parzialmente con uve prodotte da terzi, nella misura non superiore al 49% delle uve totali, oppure le uve potrebbero essere state oggetto di un conto lavorazione nella prima fase della vinificazione, ad esempio una cantina porta le uve ad un’altra cantina, riporta nella propria cantina il mosto e conduce la fermentazione e la vinificazione, per cui non si tratterà di integralmente prodotto all’origine da, ma imbottigliato all’origine.
prodotto e imbottigliato da – In questo caso presumibilmente il produttore di vino ha vinificato delle uve non sue o in maggior parte non sue, ad esempio un produttore ha un vigneto di uve pecorino ma vuole cimentarsi nella vinificazione del trebbiano, acquista le uve trebbiano da un altro produttore e in etichetta scriverà prodotto e imbottigliato da, non potrà scrivere imbottigliato all’origine perchè le uve non sono in prevalenza le sue e dunque l’origine delle uve non coincide con lo stabilimento dove verrà imbottigliato il vino.
vinificato da – presumibilmente se ho capito bene, potrei sbagliarmi, perchè è una forma molto rara, la cantina ha acquistato mosto appena pigiato, per cui il vino non sarà prodotto e imbottigliato da, ma vinificato da.
imbottigliato nella zona di produzione da – questa dicitura significa che il vino è stato prodotto da un’altra cantina nella stessa zona di produzione dove risiede la cantina che imbottiglia il vino, a mio parere, ma il caso è molto dubbio, si tratta di un acquisto di vino sfuso prodotto da altre cantine, seppur di produzione locale, ora non mi è molto chiaro cosa significhi la parola zona, se significa la stessa provincia, o la stessa zonazione della igp o della doc, da approfondire.
imbottigliato da – la cantina ha acquistato vino sfuso e lo ha imbottigliato. Bisogna però ricordare che i vini da tavola non a dop e non a igp presentano la dicitura imbottigliato da, per cui in questo caso rimane il dubbio se il vino è stato acquistato sfuso e imbottigliato dalla cantina o se è stato prodotto dalla cantina ma trattandosi di un vino generico da tavola senza annata e senza dop, igt o nome del varietale, non possa riportare la dicitura prodotto e imbottigliato da, anche in questo caso la legislazione può portare a confusione nel consumatore finale.
elaborato da – questa dicitura si applica ai vini spumanti e credo anche ai frizzanti, la cantina potrebbe aver acquistato un vino base da spumantizzare e poi aver condotto tutta la spumantizzazione. Nel caso in cui la dicitura sia elaborato all’origine da (non sono sicuro che questa dicitura esista realmente) oppure integralmente prodotto e elaborato all’origine da (non sono sicuro che questa dicitura esista realmente) allora si applicano le stesse regole delle diciture simili per i vini fermi.
confezionato da – questa dicitura si applica per i bag in box, se si tratta di vini generici o vini da tavola senza doc e senza igt, non sarà possibile capire se il vino è stato prodotto dalla cantina che l’ha confezionato oppure se è stato prodotto da un’altra cantina, in questo caso la ragione sociale dell’azienda che ha confezionato il vino, se si tratta di un’azienda agricola, sarà maggiore la probabilità che quel vino sia stato prodotto almeno in parte dalla stessa azienda che lo ha confezionato. Ciò non toglie che se si tratta di un’azienda non agricola, non possiamo escludere che si tratti di un’azienda che ha acquistato le uve e le ha vinificate, non tutte le aziende possiedono vigneti, molte aziende si concentrano sulla selezione delle uve prodotte da terzi e la loro vinificazione e affinamento.

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi